Cos’altro c’è da sapere?
Nell’immagine è raffigurata una mela. Questo frutto contiene sulla superficie esterna dei polisaccaridi, ovvero le pectine. Le pectine della frutta prevengono processi ossidativi che alterano le caratteristiche organolettiche della frutta. La loro funzione, nel costituire un gel è quella di limitare l’esposizione all’aria.

I carboidrati dal punto di vista energetico
I carboidrati apportano un’energia per grammo di alimento di 4 Kcal/g. Sono per questo considerati una fonte energetica media e il glucosio introdotto attraverso i pasti viene utilizzato come contenuto energetico subito spendibile, si pensi ad esempio a coloro che praticano attività fisica e hanno bisogno di uno stimolo derivante dagli zuccheri nella fase iniziale. Questa proprietà ci permette di differirli dai lipidi che sono una fonte di maggior energia rispetto ai carboidrati, apportano infatti circa 9 kcal/g. I lipidi forniscono un apporto energetico non di pronta durata, in quanto essi tendono ad essere immagazzinati come deposito a livello degli adipociti, le cellule del tessuto adiposo.
Quando il glucosio viene assimilato dall’organismo, si innescano differenti processi metabolici.
La glicolisi è un meccanismo metabolico in cui una molecola di glucosio viene spesa per produrre energia attraverso la sintesi di 2 molecole di ATP. Questo contributo in termini energetici è ridotto se si pensa alla quantità di ATP prodotto durante la fosforilazione ossidativa. Al termine del processo glicolitico, avviene la produzione di 2 molecole di piruvato.
Il piruvato a livello biochimico può seguire destini differenti:
- Produzione di lattato o etanolo attraverso le fermentazioni anaerobiche.
- Ossidazione ad Acetil-CoA tramite il complesso enzimatico della piruvato deidrogenasi.
- Riconversione in glucosio nel fegato attraverso la via della gluconeogenesi. Questo processo è chiamato ciclo di Cori.
- Sintesi di alanina a livello muscolare tramite il ciclo glucosio-alanina.
Insulina e glucagone: attività ormonale in risposta all’assunzione di carboidrati
Quando varia la concentrazione dei carboidrati a livello del circolo sanguigno, c’è una risposta differente da parte dell’attività ormonale.
Sia l’insulina che il glucagone sono degli ormoni prodotti a livello pancreatico a livello delle cellule di Langerhans.
L’insulina viene prodotta quando aumenta il contenuto di glucosio nell’organismo, generalmente dopo un pasto e se l’ormone funziona correttamente ha il compito di modulare la glicemia, ovvero contrastare un aumento sproporzionato di glucosio nel sangue. Per permettere ciò l’insulina a livello cellulare aumenta per mezzo della trascrizione genica la sintesi di enzimi che permettono di scindere e metabolizzare il glucosio.
Essa ha un coinvolgimento diretto nell’attività della fosfofruttochinasi-2 che favorisce la sintesi del fruttosio 2,6 bisfosfato, questo si lega al sito allosterico della fosfofruttochinasi-1, enzima della glicolisi, così che la reazione può procedere liberamente e non viene inibita.
Il glucagone invece viene prodotto quando i livelli di glucosio ematici sono ridotti, anche questo ormoni tramite meccanismi recettoriali e l’attivazione di segnali a cascata intracellulari promuove la sintesi di enzimi coinvolti nelle vie che promuovono l’aumento dei livelli di glucosio.