Un po’ di sorveglianza nutrizionale…

Oltre a osservare quali sono le caratteristiche intrinseche di un alimento dal punto di vista della composizione dei suoi nutrienti è importante soffermarsi anche su altri aspetti.

Uno di questi è capire come i microrganismi possono essere veicolati ad esempio a partire dagli animali all’uomo, per effetto di una zoonosi direttamente nell’alimento finale destinato al consumatore.

Infatti è noto come a partire da animali infetti e non sorvegliati durante la finestra temporale di allevamento, possano avvenire delle contaminazioni che interessano l’uomo come ultimo fattore di esposizione indiretta.

Esistono però delle semplici regole o accorgimenti che ci permettono di salvaguardare la nostra salute e astenerci dal consumo di alimenti che possono causare rischi e che non rispettano le normative igienico-sanitarie:

LAVARSI correttamente le mani, o lavare accuratamente alimenti come la frutta e la verdura prima del consumo.

RISPETTARE le indicazioni sulla data di scadenza degli alimenti che indicano il momento approssimativo in cui può avvenire una diminuzione della resa e delle caratteristiche organolettiche dell’alimento.

EVITARE il consumo di cibi crudi, specialmente carne o pesce, perché possono essere veicolo di contaminazione microbiologica che ha effetti sul consumatore finale. Particolare attenzione deve essere riservata specialmente dalle donne in gravidanza per proteggere lo sviluppo del feto.

ASTENERSI ad esempio dal consumare latte crudo o non rispondente ai requisiti di sterilizzazione o pastorizzazione evitando di certo una contaminazione microbiologica.